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Lo scriba

Passa la maggior parte del tempo a scrivere sui foglietti di carta

Ci sono pochi fenomeni dotati di una memoria stratosferica, tutti gli altri hanno bisogno di un aiutino per memorizzare numeri dati e sequenze.

Lo scriba lo fa in maniera maniacale, che sia seduto a un tavolo della roulette, su un divanetto o al bar passa tutto il tempo a scrivere in continuazione. Ma è quello che scrive che lo differenzia dai semplici giocatori che prendono appunti.

I suoi foglietti sono pieni di geroglifici di una complessità che nemmeno una nuova stele di Rosetta riuscirebbe a decrittarli. Lo scriba è geloso dei sui calcoli, il suo sistema deve essere segreto, al riparo dagli occhi indiscreti degli altri giocatori, ma soprattutto dagli ispettori di sala. Perchè quello è il sistema che sbancherà il casinò ed è quindi meglio che non lo sappiano. Tutte le telecamere nascoste e i trucchi del mestiere per spiare i foglietti non riusciranno a decifrare i segni dello Scriba.

Spesso però la ricerca della segretezza porta questi personaggi a non capirci più nulla nei loro stessi appunti e così li si vede arrancare al tavolo, o peggio rimanere seduti senza mai puntare in attesa che ritorni in mente il significato di quei segni sul foglio.

Nel gioco d'azzardo molti devono perdere affichè pochi possano vincere.

George Bernard Shaw

Buono a sapersi
Quel pollo di James Bond

Faceva il gradasso puntando la prima e la seconda dozzina con 100mila franchi, ma se avesse saputo giocare veramente doveva puntare 150mila su manque e 50mila sulla sestina 19/24. Avrebbe vinto uguale ma perso 125mila invece che 200mila con l'uscita dello zero.