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Giocare al casinò

Nell'atmosfera magica delle sale dei casinò, dove ad ogni giro di boules si affiancano vinti e vincitori

Al Casinò

giocare al casinoCon le roulette online ci si può divertire, si può imparare, ci si può allenare,  così da essere pronti a godersi la vera roulette al casinò, perchè a ben vedere una serata al casinò non è poi così costosa e poi, vincere live on-line è piacevole ma la soddisfazione di farlo al casinò è impareggiabile.

 

E' vero per molti i casinò sono lontani, ma ormai con i voli low cost si arriva ovunque ed un week-end in Germania, Francia o Austria può costare meno di 200€, e se ce la si gioca bene, come capita a molti, si può tornare a casa con tutto il weekend pagato e magari anche i soldi per la prossima destinazione.

I casinò oggi

Sono passati quasi duecento anni dalla nascita della roulette e delle relative case da gioco, ma è solo negli ultimi vent'anni che i casinò si sono sdoganati dall'etichetta di luoghi d'elite e di perdizione.
Las Vegas ha perso il suo fascino di un tempo trasformandosi in un grande parco di divertimenti tipo Disneyland, con le varie catene di alberghi che fanno a gara per catturarsi i clienti a suon di show fantasmagorici.

Da noi sta cambiando il tipo di giochi ed il tipo di giocatori. La roulette non è più la voce principale delle entrate, è stata superata dalle slot, che attirano giocatori (si fa fatica a definirli tali) con il miraggio del jackpot, della vincita milionaria con pochi euro.

I casinò poi fanno a gara a pubblicizzare le vincite clamorose, cercando così di attrarre nuovi sognatori. 
L'esempio più classico è il nuovo casinò di Campione; un cantiere fantasmagorico, un palazzo imponente, una superficie di gioco tra le più grandi d'Europa... e lo stesso numero di tavoli della roulette che aveva prima... Più le roulette automatiche che, con le loro 90/100 boules all'ora senza croupier, sono più redditizie delle fairoulette.

Ma non credo che ai casinò piaccia trasformarsi in grandi saloni di slot. Un casinò si guidica dal numero di tavoli aperti e da quanto questi sono pieni e, dato che sono finiti i tempi in cui in certi giorni si faceva la fila per entrare (pagando), conviene a tutti puntare ancora sulla roulette. 

Anche i giocatori della roulette sono cambiati, per fortuna al fianco dei "senatori" fanno la loro comparsa i giovani, molte coppie, gruppi di amici, che una o due volte l'anno vogliono passare una serata diversa e gli stranieri; come i cinesi, grandi giocatori, che non potrebbero in patria, ma che qui trovano l'ambiente ideale per dare sfogo alle proprie passioni.

Quanto all'ambiente si cerca di offrire sempre di più ai clienti, partite di calcio in diretta televisiva, spettacoli gratuiti, estrazioni a premi, etc. Siamo anora lontani da Las Vegas, ma in Europa qualcosa si sta già muovendo.

Oltre alle slot però il marketing del gioco europeo è cambiato dall'avvento del poker: la nuova manna per le sale da gioco.Ormai è un continuo organizzare eventi e tornei dedicati al poker e alle sue varianti. Quindi è più che naturale che i casinò attirino i giovani giocatori con il poker ed i vecchi con lo chemin de fer giochi in cui il guadagno è assicurato sempre ad ogni mano...

La sfortuna dei casinò è che la roulette è poco redditizia, occorre molto personale e soprattutto molti giocatori e c'è sempre il rischio che qualcuno con una grossa vincita si mangi parti dell'utile.Se non fosse per il fascino ed il richiamo del tavolo della roulette molti gestori l'avrebbero già abolita.

Dove sono i casinò in Italia

Chi vuole giocare alla roulette in Italia dal vivo in un casinò vero ha poche possibilità. Soprattutto dopo che hanno fatto fallire il casinò di Campione.

 

Ci sono ora solo 3 casinò sul nostro territorio (4 se si considera doppio quello di Venezia) e tutti posizionati al nord italia.

Come si vede dalla tabella qui sotto, per chi abita sud di Bologna le distanze cominciano a diventare proibitive e non è pensabile un viaggio in giornata.

 

Città logo saintvincent logo sanremo Logo venezia
Ancona 612 649 380
Bari 1057 1089 825
Bologna 392 430 160
Firenze 453 375 221
Genova 224 145 407
Milano 163 266 284
Napoli 948 846 716
Roma 757 655 525
Torino 91 231 407
Venezia 428 528 0

I più fortunati sono gli abitanti di Milano che hanno tutti e tre i casinò in un raggio di 300 km, mentre gli amici della puglia e di Sicilia e Calabria (che non abbiamo inserito per non spaventarli) fanno prima a prendere l'aereo e recarsi in aereo in costa brava e rsiparmiare pure.

La media delle distanze è di 468 km con Venezia che risulta essere il casinò più raggiungibile da tutta Italia, mentre Sanremo con 521 risulta essre il più distante, ma si tratta di distanze media consistenti e non accettabili.

Agli inizi del secolo scorso fino a prima della guerra sul territorio c'erano molti casinò, poi chiuse perchè illegali. Esattamente come quelli rimasti, che sono anch'essi illegali ma che per deroghe speciali costantmente rinnovate possono continuare a rimanere aperti e fare le fortune delle amministrazioni locali.

L'Anit Associazione Nazionale per l'Incremento Turistico da decenni combatte per cercare di fare aprire un casinò in ogni regione. I vari governi di qualunque colore e bandiera non sono mai stati in grado di superare i luoghi comuni che ne annebbiano l'immagine, così favoriscono il gioco on-line non controllato e rinunciano a centinaia di possibili posti di lavoro e a tutto il capitale estero che i turisti porterebbero nelle casse delle regioni italiane. Basta pensare agli incassi che farebbe un casinò a Rimini.

Giocare a casa è comodo e pratico ma al casinò è tutta un'altra cosa, e come si vede dalla tabella i cittadini italiani non sono tutti uguali davanti alla legge... dell'azzardo.

Accesso

Per l'accesso al casinò in Europa, salvo casi eccezionali,  è obbligatorio esibire un documento di identità. Lo scopo è molteplice, evitare che entrino  "soggetti" a rischio già cacciati dai casinò, identificare i clienti per prendere provvedimenti in caso di comportamenti scorretti, tracciare le presenze per analizzare i flussi di giocatori e "tracciarne" i profili.

Fortunatamente oggi è stata abolita quasi ovunque la pratica assurda di far pagare l'ingresso; pagare per entrare a dare via i propri soldi. Un po' come se nel vecchio west chi doveva essere impiccato doveva pagare per la corda.

Se non si hanno avuto problemi in precedenza e si hanno diciotto anni l'accesso alle roulette dei casinò avviene senza problemi e contrattempi. I dati vengono inseriti nel computer ed una webcam nascosta nel soffitto provvederà a scattare una foto che verrà memorizzata nei loro archivi.

Il biglietto di ingresso oggi è il più delle volte sostituito da tessere fedeltà che permettono di accumulare punti o partecipare a concorsi e che hanno il vantaggio di farvi passare direttamente alle sale d gioco senza la trafila del biglietto.

Molti giocatori negli anni sono stati premiati "per meriti di gioco" con delle tessere vip (gold, member, etc), create apposta per i clienti migliori e che garantiscono cene gratis al ristorante del casinò e/o accesso al privè e altro ancora. Questa tessera dà origine ad un fenomeno strano; il possessore orgoglioso si sente diverso dalla massa dei giocatori e ne fa un vanto, ma, dato che essere un "buon cliente" del casinò significa aver lasciato a loro vagonate di euro negli anni, con la tessera si finisce per identificare qui pochi vip ed i grossi perdenti.

Oggi con le limitazioni di utilizzo del contante il biglietto di ingresso serve anche per "controllare" la distribuzione del denaro.

Abbigliamento

abbigliamento

Leggendo le cronache del 1900 fa sorridere trovare tra le difficoltà incontrate dai giocatori, quella di dover superare l'ostacolo dei sontuosi cappelli delle signore sedute al tavolo. O di come i giocatori lasciavono la sala da gioco alla fine del pomeriggio, per poi tornare adeguatamente cambiati nell'abito da sera.

Oggi il casinò non è più un logo per appuntamenti mondani e di conseguenza non bisogna obbligatoriamente vestirsi con l'abito delle occasioni importanti per essere all'altezza (uomini) o per sfoggiare l'ultima griffe (le donne).

Las Vegas e la de-vippizzazione del casinò, le nuove frontiere della moda e la crisi economica hanno portato i casinò a rivedere le proprie priorità in fatto di abbigliamento. In Italia si è passato dal cercare di tenere la gente "non adeguata" fuori a cercare di portare più clienti possibili dentro.
Fino a pochi anni fa la giacca e la cravatta erano l'obbligo per le sale della roulette francese. A chi ne era sprovvisto veniva data la possibilità di entrare comunque affittandole all'ingresso.

Oggi viene tollerato quasi di tutto, anche perchè la moda e gli stilisti hanno sdoganato alcuni abbigliamenti casual come i jeans e le scarpe da ginnastica. Oggi arrivano al casinò imprenditori vestiti come se fossero gli skipper dell'america's cup, con scarpe, polo e jeans da centinaia di euro. Sarebbe divertente vederli obbligati ad indossare una di quelle ridicole giacche a noleggio del valore di una stringa delle loro scarpe...

Il limite ora è all'abbigliamento tipo mare, bermuda e magliette per uomini o canottiere per le donne sono sconsigliati e possono essere un motivo per impedire l'accesso. Si usa il condizionale perché sappiamo come va il mondo del casinò, vi presentate con centomila euro da convertire in fiche ed un posto anche in mutande ve lo trovano di sicuro...

Comportamento

Le sale da gioco erano considerate come dei templi o delle cattedrali, in cui i giocatori dovevano mantenere un riserbo ed un contegno per non disturbare gli altri "discepoli" presenti. Anche i riti e la sacralità di certi gesti contribuivano a creare l'atmosfera solenne.

Quando la pallina girava la si sentiva scorrere nella ruota a parecchi metri di distanza tanto era il silenzio rispettoso dei presenti. All'uscita del numeor non mancavano certo i commenti più o meno chiassosi di vincitori e vinti. Commenti e reazioni sempre tenuti al minimo anche perchè in caso contrario solerti ispettori provvedevano a rimproverare il giocatore minacciandolo di ritirargli la carta d'ingresso.

In occasioni particolari negli anni d'oro dei casinò le vittorie eclatanti di giocatori più o meno famosi venivano accompagnate da  applausi di approvazione che venivano "tollerati" dal casinò. Oggi il problema non si pone più, non ci sono più quel tipo di giocatori (se non in qualche privè) e la gente è diventata più egoista, va al casinò per giocare i propri soldi e non per passare la serata durante la propria vacanza alla spa o in riviera.

Detto questo ci sono delle regole di buon senso ed educazione che vanno rispettate:

  • far sedere e lasciare spazio agli anziani
  • non correre, urlare o schiamazzare
  • non bestemmiare o insultare gli operatori di gioco

Comunque tutto è sempre relativo al tipo di giocatore o per dirla secondo gli occhi del casinò al tipo di "cliente". Infatti, come si vede spesso, il giocatore che urla e impreca veemente ad ogni colpo perso, disturbando i presenti più morigerati, se mette sul tavolo ad ogni colpo migliaia di euro sul tavolo verrà sicuramente tollerato più a lungo di altri, soprattutto se continua a perdere.

Tombè: tutti fermi!

Una regola interessante ancora in vigore in tutti i casinò prevede che, nel caso dovessero cadere per terra nei pressi del tavolo sia ai croupier che ai giocatori, non è permesso a nessun mortale di muoversi per raccoglierle. Le fiche che cadono vicino al tavolo diventano sacre o radioattive, se li si tocca non si sa a quale pericolo si va incontro.
Viene suonato un campanello e si materializza il valletto che avrà l'incarico di raccoglierle e disporne secondo le istruzioni del capo tavolo, restituendole al giocatore o ai croupier.

Ufficio clienti

Ricordarsi sempre che il giocatore è il cliente.
Anche se in un casinò la regola de "il cliente ha sempre ragione" assume strane sfumature e sfaccettature, si hanno sempre dei diritti e non solo dei doveri.

Il personale è totalmente a disposizione per tutte le informazioni inerenti al gioco, se c'è qualcosa che non è chiaro, che non si capisce non bisogna farsi lo scrupolo di chiedere. E' vero che c'è la "retrocultura" della mancia, ci sono valletti che si sono fatti la casa delle vacanze e mandato i figli all'estero a studiare solo con le mance per i carnet di gioco e le matite consegnate ai giocatori. Ma non è mai stata obbligatoria per quanto possa offendersi il valletto.

Se è previsto che il cliente debba avere un servizio questo è gratis, un po' come al ristorante se si chiede il cucchiaino per il dessert invece che la forchetta a nessuno viene in mente di allungare un po' di euro di mancia al cameriere che ci ha fatto il favore (?) di portarlo.

Comunque a disposizione del giocatore in ogni casinò c'è l'ufficio destinato alle relazioni con i clienti e a seconda del tipo di assistenza richiesta, si verrà indirizzati verso la persona che meglio potrà soddisfare l'esigenza, che siano informazioni, sconti, fidi, suggerimenti, regole di gioco e quant'altro.