Questo sito fa uso di cookie, i cookie introducono una gamma di servizi che migliorano la tua fruizione del sito. Utilizzando il sito si ritiene accettato l'uso dei cookie secondo le nostre linee guida. Per maggiori informazioni clicca qui.

Home Giocare Giocare alla roulette Bari e truffatori

Bari e truffatori

Che siano i gestori del casinò, i giocatori o i croupier dove c'è il denaro c'è sempre in agguato il furbacchione che pensa di saperla più lunga. Seguite i nostri consigli e imparerete a difendervi.

Poussettisti

L'obiettivo è uno: piazzare le fiche sul tappeto dopo che il numero è uscito. I metodi sono disparati ma richiedono destrezza, velocità ed una gran faccia tosta.

In inglese questo tipo di trucco viene definito "past posting"

La giocata in ritardo: Il puossettista in questo caso con destrezza, abilità e approfittando della confusione all'uscita del numero mette una fiches sul numero uscito, senza che il croupier se ne accorga. Solitamente questa manovra viene fatta sui numeri più alti - più lontani dal croupier - alla roulette inglese e americana.

La spinta:
La classica poussette. Il giocatore mette una fiche su un numero e nel puntare sposta una fiche di un altro giocatore facendogli cambiare casella. Se questo numero esce ci sarà una fiches vincente che nessuno ha puntato ed il poussettista può tranquillamente appropriarsene ed incassare la vincita. Il giocatore avrebbe perso comunque, ma nel caso fosse uscito il numero ci sarebbe stata una fiches in meno con conseguente contestazione.

Le due fiches:
Il poussettista in questo caso punta quando il croupier ha già annunciato il "rien ne va plus" ed il numero è appena uscito. Posiziona due fiches, una fiches grossa sopra una più piccola (di diametro) sul numero uscito. Il croupier annulla la puntata in ritardo, il poussettista ritira la fiches grossa lasciando però quella piccola. Un suo complice si presenterà a riscuotere la vincita della fiches piccola.

Croupier disonesti

Il primo pericolo per la casa da gioco arriva dall'interno. Sono i croupier disonesti che ultimamente hanno riempito le cronache degli scandali dei casinò.
I croupier hanno sempre rubacchiato, la regola che vuole che le tasche delle giacche siano cucite è quasi sempre disattesa, anzi in alcuni casi si sono fatti cucire tasche aggiuntive invisibili all'interno delle maniche.

Ma la truffa più semplice ai danni del casinò è quella di avere dei giocatori complici, ai quali vengono pagate vincite inesistenti su finti annunci.

C'è poi chi ha taroccato la cassetta delle banconote facendo in modo che alcune di queste non finissero al suo intenro ma in un altra cassettina che poi veniva recuperata fuori dall'orario di lavoro da personale delle pulizie.

Un tempo il croupier era un mestiere con una certo status, stipendi buoni e mance sostanziose chi rubava lo faceva poco alla volta accontentandosi di gettoni di piccolo taglio per migliorare un po' il proprio tenore di vita. Oggi la cultura del tutto subito e la carenza di lavoro ha portato nuove genrazioni di croupier che non hanno la passione per il gioco ma solo per lo stipendio e le mance e visto il periodo di grossa crisi cercano di portare via i soldi al casinò. Essendo dipendenti comunali non rischiano il licenziamento immediato e con i tempi della nostra giustizia e le pene per i furti possono tranquillamente farla franca.

Roulette truccate

Ci sono sicuramente e bisogna fare particolare attenzione quando si gioca in casinò poco frequentati. Le grosse case da gioco sono abbastanza sicure soprattutto da noi, ci pensano i giocatori con il loro comportamento scellerato a riempire le casse del casinò.


Le roulette truccate avevano lo scopo di far finire la pallina lontano da quei numeri con più puntate.

La caduta improvvisa

I primi metodi rudimentali prevedevano un pistoncino o un filo che usciva sul bordo della roulette ed interrompeva improvvisamente la caduta della pallina. All'epoca le roulette avevano pochi deflettori ed avevano i separatori alti e quindi una volta caduta la pallina rimbalzava solo di una o due caselle.

Il magnete

I magneti sono stati una risorsa sia per i truffatori che per le case da gioco disoneste. Il procedimento era lo stesso azionare il campo magnetico quando la pallina era nella zona del numero desiderato. Le palline con anima in ferro venivano così spinte giù dal bordo verso il settore.
Per i giocatori in combutta con il croupier che sostituiva la pallina, si trattava di mettersi vicino alla ruota ed azionare il magnete al momento giusto.

Il pistoncino

Sistema più sofisticato ma più efficace, azionando un telecomando tipo quello della televisione con i tasti che corrispondevano ai numeri, dalla base della casella usciva un piccolo pistoncino invisibile per pochi secondi, il tempo necessario per far rimbalzare via la pallina qualora fosse caduta in quella casella numerata.

La caselle magnetizzate

Nella foto si vede una roulette truccata in maniera professionale. Sotto ogni casella si trovano dei magneti che presubilmente erano azionati da un telecomando. In questo caso la funziona poteva essere doppia, sia far allontanare un numero che fare cadere la pallian con anima in metallo in un settore favorevole.
L'autore della foto afferma di aver comprato questa roulette Caro (lo stesso tipo di quelle usate alle fairoulette di Saint Vincent) si è accorto quando ha sollevato il piatto numerato per pulirlo, per la cronaca la roulette proviene da una svendita di fondi di magazzino di un casinò francese...

Usurai

Non sono bari, non sono truffatori, ma sono personaggi da cui è meglio stare alla larga. Bazzicano l'interno e l'esterno del casinò a caccia di perdenti da abbindolare con una buona parlantina, false promesse e poi finire inghiottiti in una spirale di debiti ad interessi da capogiro.

Se proprio dovete chiedere dei soldi per giocare non chiedeteli, se non avete più i soldi per tornare a casa fatevi dare il viatico dal casinò, vi daranno i soldi per il treno o il biglietto per il pullman.

Mai farsi prestare i soldi per giocare, mai.

Falsari

Esistono le fiches false ma voi non correte alcun rischio. Se alla cassa vi trovano con in mano delle fiches false voi non ne avete colpa, è compito del casinò vigilare sull'introduzione delle fiche non regolamentari all'interno delle sale da gioco. Diverso è il discorso se uscite dal casinò con le fiche in tasca e poi rientrate, in quel caso potreste passare per falsari e c'è poco che potete fare.

Per quanto riguarda i soldi la faccenda è diversa, banconote false soprattutto da 50 euro se ne trovano parecchie in giro ed è quindi buona regola non dare mai fiches a nessuno in cambio di denaro, i croupier ai tavoli possono cambiarli, lasciate fare a loro il loro mestiere, non andatevi a cercare rogne gratuite.

Borseggiatori

Dove c'è denaro e calca è il paradiso dei borseggiatori, personaggi con le mani di fata capace di sfilarvi il portafoglio dalle tasche senza che vi accorgiate, figurarsi che difficoltà hanno ad infilare le mani nella tasca di una giacca piena di fiches.

Tenete le fiche in mano o nelle tasche davanti dei pantaloni, sopratuttto quelle di grosso valore, se siete seduti al tavolo ed avete fiche di valore non lasciatele davanti a voi quando vi allungate per puntare.

quando le sale ed i tavoli sono pieni fate attenzione, mettetevi in disparte ed osservate il comportamento dei vari giocatori al momento di picco al "rien va plus" se vedete qualche comportamento strano state alla larga.

Se vincete cifre alte correte subito a cambiare, meglio avere in tasca una banconota da 500€ al sicuro nel portafolgio che un gettone di plastica di qualche centimetro da qualche parte addosso o in mano (col rischio che vi cada).

Le faine

 

I personaggi più infidi e più diffusi nei casinò italiani. Il loro mestiere è semplice, scrutano ed osservano la gente, trovano le potenziali vittime e al momento giusto affondano il colpo.

Le loro vittime sono i giocatori principianti, i gruppi di ragazzi e ragazze, quelli che giocano tanti pezzi a casaccio.

Il metodo è quello di chiamare la vincita. Ecco quello che succede:

  1. Quando il croupier chiede del proprietario della fiche vincente la faina si fa avanti facendo nascere la discussione.
  2. La vittima che verosimilmente è la prima volta che subisce un attacco simile si trova spiazzato. Inizia a reagire e ad alzare la voce, si agita, chiede conforto agli amici, al croupier, si dispera.
  3. La faina rimane calma, nel suo vestito elegante con l'aria di chi gioca da anni e non ha mai sbagliato a mettere una fiche in vita sua.
  4. Arriva lo chef il croupier spiega la situazione, chiede ai due giocatori di esporre le proprie ragioni.
  5. La vittima dice di aver messo lui la fiche di ricordarsi bene, ma dentro di se ha un timore reverenziale nei confronti dell'ispettore che lo fa sembrare insicuro.
  6. La faina con voce ferma e calma snocciola la descrizione di una puntata tecnica del tipo "x e y a cavallo ed un un pieno al w, z", spesso usa come riferimento i numeri sulla ruota.
  7. Il croupier al quale avete forse anche dato la puntata non si ricorda.
  8. Il risultato è che nella maggior parte dei casi se si tratta di un pieno lo chef decide di dividere la vincita tra i due tra le proteste della vittima che viene zittito con la minaccia di farlo uscire dal casinò per comportamento non decorso.
  9. Nel 99% dei casi la faina lascia la mancia al croupier mentre la vittima gliela tirerebbe negli occhi.

 

La prima difesa è cercare di giocare ai tavoli della fairoulette con le fiche di colore, se ciò non fosse possibile cercare di dare sempre il pezzo da puntare al croupier, in caso di contestazione mantenere la calma, non guardare mai la faina, parlare poco e ripetere sempre e solo la puntata effettuata, nessun commento, mostrare sicurezza sempre.
Inoltre oggi ci sono telecamere piazzate sopra i tavoli, non abbiate timore di chiedere di rivedere la registrazione, spesso se la cifra in question è bassa, lo chef preferisce risolverla subito e pagare entrambe le vincite che rallentare il tavolo per vedere la registrazione.

I compari

Trucchetto che può inibire l'ingresso al casinò ma che se fatto con scaltrezza può passare inosservato.

Uno dei due complici ad un tavolo della fairoulette sceglie un colore con il taglio minimo di valore, gioca per un po' vince e perde e quando è il momento di andare restituisce solo parte delle fiche di colore, se ne tiene in tasca qualcuna.

Si allontana e le passa ad un compare che molto più tardi, il più delle volte dopo il cambio del personale, arriva allo stesso tavolo e chiede le fiche dello stesso colore ma con un controvalore molto più alto, gioca per un po' delle puntate a basso rischio e poi le restituisce incassando le fiche precedenti ad un valore molto più elevato.

Apparecchi elettronici

Oggi a Las Vegas è reato introdurre apparecchiature eletrorniche all'interno del casinò, in italia non è chiaro, sono elencati dei dispositivi ma non è espressamente scritto nel regolamento della roulette che è vietato utilizzare delle apprecchiature che non interferiscono con il regolare svolgimento del gioco.

La pubblicità mediatica del colpo al Ritz di Londra ha generato un mercato parallelo di congengi e macchinari più o meno affidabili e più o meno pubblicizzati. Si va dal telefonino che mette impulsi al laser collegato ad un apparecchio acustico.
Ci sono riusciti gli Eudamons negli anni settanta figurarsi se non è possibile oggi. La tecnologia c'è ma usarla non in laboratorio ma al casinò per predirre con una buona approssimazione la zona di caduta della pallina utilizzando un laser ed un computer nascosto non è di facile utilizzo.
Il problema principale è la calibrazione dell'apparecchiatura da effettuare sui vari tipi di lanci e di roulette, ma soprattutto trovare il tipo di roulette adatto con pochi rimbalzi ed un croupier che Non chiami il rien va plus subito ma aspetti un po' di giri, così da permettere al complice di puntare i numeri indicati.

Insomma sembra che sia qualcuno la fuori che stia vincendo alle spese del casinò utilizzando una simile tecnologia, è possibile ma molto difficile, perchè oggi i tavoli della roulette sono pieni di sensori e ci sono ispettori dotati di piccoli rilevatori portatili tipo quelli dei controlli agli aereoporti che passando tra la gente possono individuare potenziali campi elettromagnetici.

I rischi al casinò

La storia della roulette e dei casinò è piena di vicende di ladri di professione, falsari, ladruncoli, piccoli criminali che si aggregano al lauto banchetto cercando di sbafarsi qualche avanzo.

Leggendo attentamente questa pagine non si può non riflettere sul fatto che giocare alla roulette a casa propria è decisamente un ambiente più sicuro e al riparo da spiacevoli episodi.
Purtroppo la cultura poco liberista italiana fa di tutto per demonizzare internet e cercare sempre di dipingerlo come la causa di tutti i mali.
Certo on-line bisogna stare attenti, bisogna andare in siti fidati, prendere le precauzioni quando si usano le carte di credito, ma se si vincono un bel po' di euro non si corre il rischio di venire visti alle casse per poi essere assaliti nel parcheggio del casinò o mentre si torna a casa in autostrada.
Si può avere un problema di connessione durante una puntata che può creare dei disguidi, ma non si avrà mai una vincita che viene sottratta da un altro giocatore.
E' vero non si hanno le fiche in mano che danno l'emozione del gioco, ma non si corre il rischio di farscele sfilare dalle tasche.

Il casinò è un luogo magico e la roulette ha un fascino incredibile, i personaggi poco raccomandabili sono pochi e stanno scomparendo, imparate a riconoscerli e non avrete problemi.

Roulette con magneti

I casinò con le roulette truccate sono stati per anni la scusa di giocatori perdenti. Ma nel dopoguerra finita l'epoca d'oro di reali ed aristocratici i casinò meno nobili ed i circoli privati si sono trovati a dover accettare la realtà di volumi di gioco ridotti. Ed è così che l'avidità dei gestori li ha portati a truccare il gioco per spremere il più possibile gli avventori.

Uno dei metodi utilizzati di cui molti sospettavano l'esistenza  ma pochi credevano potesse essere fisicamente possibile fare senza venire scoperti era usare dei magneti per attrarre la pallina o più facilmente per allontanarla dalla combinazione con più puntate.

All'inizio del 2010 ha fatto la sua comparsa su eBay in UK un annuncio di un certo MartinJ un collezionista che metteva in vendita a 699 sterline una roulette Caro usata realmente in un casinò.
Nell'annuncio si leggeva che un certo George di Birmingham alla fine degli anni 60 lavorava come croupier in un casinò del sud della francia. Il direttore dell'epoca venne arrestato per frode ed il casinò chiuso, ma prima di venire arrestato gli disse di portare via una roulette e tenergliela da parte che sarebbe tornato a riprenderla. Non tornò più.
Martin non diede molto peso alla storia del vecchio George ma comprò la roulette comunque per rimetterla in sesto e rivenderla. Cambiò idea quando nel pulirla sollevò la campana centrale e l'anello numerato. Sotto ognuna delle caselle c'era un magnete e tutti collegati da un insieme di cavi che andavano ad una centralina.

gaffedwheel.jpg

Come si dice "A pensar male ci si azzecca sempre" non si sa se veramente abbia funzionato o se fosse solo un prototipo, ma se è vero che il direttore è stato arrestato forse un'idea possiamo anche farcela...

Tra il rosso ed il nero c'è di mezzo lo zero

Anonimo

Buono a sapersi
Un botto al casinò.

Il tenente Drummond al comando del sottomarino Sickle il 21 Maggio del 1943, lanciò due torpedo contro la nave tedesca Heroux al largo di Montecarlo. Il primo affondò la nave, mentre il secondo raggiunse la costa e colpì il retro del Casinò facendo esplodere tutte le vetrate. Riportando la notizia al quartier generale, si sentì rispondere "Rien ne va plus"