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Il pàssol

In realtà si scrive puzzle ma un po' di pronuncia corretta non guasta mai

Vincere alla roulette è come cercare di fare un puzzle di 10.000 pezzi senza l'immagine della soluzione finale. I colpi delle permanenze storiche o personali sono come le migiaiia di pezzi e sono lì a  disposizione, ognuno con la propria forma, colore e caratteristica peculiare.

Fare il puzzle è un divertimento, un gioco, un passatempo, così come lo è per molti la roulette, si passa da momenti di soddisfazione a momenti di sconforto generale in cui si ha la sensazione che non si arriverà mai alla fine.

Ognuno poi lo affronta come meglio crede, c'è chi mette i pezzi a casaccio e chi li divide, chi prende un pezzo e cerca di piazzarlo e chi guarda una zona e cerca il pezzo più adatto.

Ma finchè è un gioco tutto va bene, ed il paragone con la roulette non regge perchè lì si richiano dei soldi. E se anche il puzzle si giocasse a soldi? Se ci fosse un premio di 100.000 euro a chi è in grado di completare il 24 ore? la faccenda cambia.
A quel punto finisce di essere un gioco e diventa un lavoro serio e non sono più ammesse scelte estemporanee e perdite di tempo. Le 24 ore passano in fretta ed occorre una strategia:

  • Si raccolgono tutti i pezzi che formano il bordo, poi si dividono tutti i pezzi per colore e ancora per sfumature, e poi ancora per forma.
  • Si comincia dagli angoli e si completa la cornice, poi si completano le aree con pochi colori e si prosegue sistemandole all'interno della cornice e così via fino a cominciare ad intuire il disegno e vederlo completarsi e finire. Il tutto mangiando qualcosa di corsa, recandosi velocemente in bagno, non dormendo e organizzando i propri spazi nella casa in modo da avere più agio possibile.

Sacrifici necessari se si vuole veramente vincere. Cce la si può prendere più comoda ma si deve essere consapevoli che non si sta facendo tutto il possibile, e se poi non si vince è facile lamentarsi: troppo poco tempo, mancavano le istruzioni, etc. Eppure c'è chi vince ed è nelle stesse condizioni.

Quanti sono convinti di risucire a completare un puzzle del genere in 24 ore  fidandosi solo dell'istinto o insistendo nel volere piazzare un pezzo prima di passare agli altri?
Nessuno sano di mente. Eppure quando si affronta la roulette e si vuole vincere ci si comporta proprio così.

Alla roulette non si ha il tempo, la voglia, la forza e la pazienza di elaborare strategie e dedicarcisi corpo e mente. E' più bello e facile voler seguire l'intuizione, l'istinto o peggio insistere su strategie e combinazioni che hanno funzionato in passato senza accorgersi che il disegno è cambiato.

Vincere è un lavoro e lavorare significa fare un po' di fatica e a chi sostiene che facendo un puzzle così non ci si diverte, gli si dice che è vero, ma è altrettanto vero che ci si diverte di più con i centomila euro del premio....

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Vujadin Boskov