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Il rischio di vincere

di A. Rumor

Tutti sanno quanto sono disposti a perdere e pochi sanno quanto sono disposti a vincere. Cambiare il proprio atteggiamento mentale aiuta ad affrontare meglio la roulette.

Il rischio di vincere

I giochi d'azzardo e la roulette in particolare si portano dentro un valore "psicologico" che riesce a condizionarci profondamente. Sappiamo che "azzardare" significa rischiare, si mettiamo delle fiche sul tavolo e si rischia. Ma che cosa si rischia esattamente? si rischia di perdere.
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La parola rischio ha una sua carica negativa che ci mette già in uno stato di allerta, di pericolo, di prepararsi ad affrontare il peggio. Senza la parola rischio i telegiornali rimerebbero senza argomenti: rischio recessione, rischio surriscaldamento, rischio alluvioni, rischio bancarotta, etc. Quando la parola "rischio" viene utilizzata per descrivere situazioni positive viene fatto per ironizzare o per togliere valore all'evento, c'è il rischio che diventi presidente, c'è il rischio che lo promuovano, c'è il rischio che vinca la partita.
nel caso precedente quindi mettendo le fiches sul tavolo non si rischia solo di perderle, ma si rischia anche di pareggiarle e di vincere.

Bisognerebbe quindi usare anche per le situazioni potenzialmente negative un termine più neutro, come ad esempio "possibilità" . Se qualcuno mi dice "c'è possibilità che nevichi" guardo il cielo, e continuo a fare quello che sto facendo anche se vedo una nuvola. Se mi dicono "C'è il rischio che nevichi" guardo il cielo ed anche se c'è il sole sto già pensando a dove ho messo le catene...

Quando vi recate a giocare alla roulette è vero che c'è il rischio di perdere, ma è meglio prendere in considerazione la possibilità di perdere, se poi vogliamo fare del bene al nostro cervello ed ottenere il massimo dalla nostra esperienza di gioco dobbiamo cancellare la parola perdere e cominciare a concentrarci sul rischio di vincere (mancanza di convinzione), sulla possibilità di vincere (un lumicino di speranza) e sulla certezza di vincere (nessun dubbio).

Immaginatevi questa situazione. Siete arrivati al casinò avete spaccato il porcellino ed avete in mano un bel mazzetto di Euro. La domanda è che cosa ne volete fare, cosa sono quei soldi ?

Quei soldi sono il budget, la cassa, il capitale a disposizione per giocare. Sono semplicemente un numero che però ha già di per se un carico emotivo: siete disposti a perderli tutti o li avete portati per sicurezza ma in realtà ne volete rischiare solo la metà? se li pedete che cosa succede? avrete delle conseguenze economiche o sociali? 
Tutte queste considerazioni vi accompagnano ad ogni puntata, ad ogni giro di ruota, ad ogni momento ed inevitabilmente danno un carico di sofferenza al cervello che vi impedisce di godervi al pieno l'evento.

L'errore che fate è quello di focalizzarvi sui rischi e non sulle possibilità o le certezze.
Se si chiede a tutti quelli che entrano al casinò quanto sono diposti a perdere, tutti dicono una cifra, se si chiede quanto pensano di vincere sono una minima percentuale quelli con le idee chiare. 
Provate ad immaginarvi di essere all'ingresso del casinò, ci sono due persone che entrano, una è convinta di vincere nel giro di un'ora e poi uscire per andare a farsi una bella serata altrove, un'altra è speranzosa di riportare a casa la pellaccia. Riuscireste a riconoscerle a prima vista?
Ovviamente sì, perché lo stato mentale influenza anche la fisiologia e la fisiologia influenza di ritorno lo stato mentale come un circolo che si autoalimenta. Se pensiamo al rischio, al primo segnale inziamo a vedere tutto grigio, a preoccuparci, a incupirci a respirare più affannosamente, a paventare gli scenari più impossibili. Se pensiamo positivo e siamo energizzati un piccolo inconveniente come una puntata persa passa inosservato. 
Al tavolo giocherà meglio e si divertirà di più quello che è convinto e sicuro di vincere. questa è una certezza.

Dopo una vittoria (con la cassa positiva) il giocatore è contento, l'adrenalina gli scorre ovunque, quando prende in mano i gettoni sente delle vibrazioni. tutto questo mette il cervello in uno stato positivo. In questi secondi non pensa al rischio di tornare a casa con le pezze o al fatto che la prossima puntata potrebbe riportarlo sotto o a tutti quei condizionamenti negativi di cui il giocatore è capace. 
Tutti quanti i giocatori si sono trovati in questa situazione ed hanno fatto la puntata successiva in uno stato di grazia, tranquilli, sicuri, speranzosi, con un sottile sentimento di onnipotenza. Che la puntata sia stata poi vinta o persa niente e nessuno potrà cancellare dal loro cervello quegli attimi che l'hanno preceduta.

E' quello il tipo di condizionamento mentale che dovrete avere ogni volta che entrate al casinò, ogni volta che puntate un pezzo, ogni volta che guardate la pallina girare prima che cada nella buca. Solo così potrete fare della roulette un'esperienza unica ed avere sempre la lucidità di giocare tutti i vostri euro al 100%. Che tradotto siginifica non avere ripensamenti, non disperarsi se esce il numero vicino, non entrare nel circolo vizioso del "lo sapevo, avrei dovuto, avrei potuto". in poche parole non gestire l'esperienza alla roulette come un rischio di perdere.

Quindi la prossima volta che vi ritroverete in una situazione del genere e cioè una bella vincita gratificante, cercate di stamparla indelebilmente nel cervello archiviando più informazioni possibili: memorizzate le luci, gli odori, la sensazione tattile delle fiches, la sensazione fisica di calore, l'urlo di gioia strozzato, le parole che dite a chi è con voi, cercate lo sguardo invidioso di chi vi osserva mentre raccogliete le fiches, e magari fate un gesto rituale per associarlo all'evento.
Tutto questo vi servirà per poter immediatamente richiamare quelle sesazioni non appena sarete in una inevitabile fase negativa, di sconforto. Vi basterà ripetere il gesto rituale, guardare le persone dirvi le parole, giochicchiare con le fiches. Ogni puntata è una storia a sé e vanno tutte affrontate nel miglior modo possibile.

Condizionarsi mentalmente vuol dire raccontarsi un sacco di balle per vivere meglio.
Vi garantisco che se a fine serata avrete perso tutti i soldi non sarete felici, ma non lo sareste stati comunque anche se l'aveste messo in preventivo all'inizio della serata. Condizionandovi positivitamente però vi posso assicurare che avrete passato una fantastica serata, dopotutto lo scopo è anche quello di divertirsi "rischiando di vincere"...

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