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La Roulette secondo Nino Zantiflore

La legge del terzo - Applicazioni alle Chances Semplici

Per applicare la legge del terzo alle chances semplici occorre aumentare il risultato di più sortite semplici, combinandole in gruppi complessi, tramite il calcolo combinatorio. In parole povere si prenderanno in considerazione le singole sortite, raggruppandole in gruppi di due o più boules, producendo cioè quelle che sono definite “FIGURE” delle chances semplici. Vediamo quali sono utilizzando la chance R/N.

1 2
Figure di 1 = sono 2 R N (Può uscire sono R o N)
1 2 3 4
Figure di 2 = sono 4 R R N N (Può uscire solo una delle quattro figure)
R N N R
1 2 3 4 5 6 7 8
Figure di 3 = sono 8 R R R R N N N N (Può uscire solo una delle otto figure)
R R N N N N R R
R N R N N R N R

E così via. Ad ogni aumento di un componente del gruppo di numeri, le figure raddoppiano. A questo punto abbiamo prodotto un piano d’azione abbastanza grande da poter applicare la legge del terzo. Se con un solo colpo di roulette otteniamo un risultato di due sole possibilità (R o N), con due colpi ne avremo quattro e con tre ne avremo otto. Ciò significa che per ottenere un ciclo completo di figure di 2 dovremo considerare otto colpi di roulette e che, se la legge del terzo si manifesta, otterremo tre figure presenti e una assente. Verifichiamolo con una permanenza tratta da “Casino Cronache” del 1981 n°10.

1° Esempio: su figure di 2.
[Gli schemi rappresentati sono delle rielaborazioni grafiche volute dalla redazione per renderle più idone e leggibili on-line. Le versioni originali di Zantiflore le trovate nelle versioni pdf dei suoi articoli]

Permanenza Schemi delle 4 figure Risultati
1 2 3 4
R R N N
R N N R
2 1 2 4
14 17 3 32 16 24 29 33 / //   / 1 2 3 Presenti
3 4 1 Mancante
1 3 4 3
27 32 20 10 17 30 28 13 /   // / 1 2 3 Presenti
3 4 1 Mancante
2 2 2 1
23 6 3 28 9 8 27 9 / ///     1 2 2 Presenti
3 4 2 Mancanti
Legenda colori corrispondenti al numero di figure uscite
0 1 2 3 4

La legge del terzo si è manifestata nei primi due casi, mentre nel terzo c’è stata parità tra figure presenti e mancanti. Ciò è dovuto alla brevità del ciclo che ha formato le figure.
Vi rimando alla sezione "Come utilizzare gli schemi di gioco" per una spiegazione dettagliata dello schema.

Ora vediamo un caso sulle figure di 3.

2° Esempio: su figure di 3.

Permanenza Schemi delle 8 figure Risultati
1 2 3 4 5 6 7 8
R R R R N N N N
R R N N N N R R
R N R N N R N R
3 2 8 4 7 7 3 8
14 32 29 32 17 13 3 8   / // /     // // 1 2 5 6 5 Presenti
17 16 33 20 30 23 28 27 3 4 7 8 3 Mancanti
3 24 27 10 28 6 9 9
1 7 1 7 7 3 6 6
21 10 21 13 4 1 10 17 //   /     // ///   1 2 5 6 4 Presenti
25 30 34 7 34 11 33 28 3 4 7 8 4 Mancanti
30 31 16 24 13 18 32 16
7 2 1 1 1 6 2 1
33 32 34 23 27 31 18 34 //// //       / /   1 2 5 6 4 Presenti
7 27 9 18 36 20 1 30 3 4 7 8 4 Mancanti
13 22 9 32 19 27 4 23
Legenda colori corrispondenti al numero di figure uscite 0 1 2 3 4 5 6 7 8

Solo nel primo caso si è manifestata la legge del terzo (5 figure presenti e 3 assenti). Nel secondo e terzo caso si è manifestata solo la parità. Al di la del caso preso in esame, comunque, più il ciclo è ampio, più la legge del terzo tende a manifestarsi (principio di Bernoulli). Ovviamente, teniamo presente che questa è la tendenza nella maggior parte dei casi; nel singolo caso si possono trovare squilibri a favore delle presenze (calore) o delle assenze (allargamento), dovuti al cosiddetto“scarto”. L’importante è poterlo sostenere quando lo si incontra.

Vediamo l’elenco delle figure di 2, 3, 4, a modalità 2 (R/N, due chances contrapposte) con i risultati di tendenza (2/3i presenti e 1/3° mancante).

Figure di modalità 2 Figure possibili Fig. presenti Fig. mancanti
Figure di 2 4 componenti 3 1
Figure di 3 8 componenti 5 3
Figure di 4 16 componenti 11 5

Prima di esporre i singoli sistemi sulle figure delle chances semplici è utile, in ogni caso, tenere presenti alcuni principi che hanno lo scopo di rendere consapevoli i sistemisti che alla roulette nulla è prestabilito. Spesso le tendenze statistiche possono essere vanificate da singoli risultati diversi dalla media. Ecco ciò che è bene sapere.

  1. Alla roulette ogni colpo è nuovo e non “ricorda” ciò che è accaduto in precedenza.
  2. A ogni puntata vi è il 50% di probabilità che esca la chance contraria.
  3. Anche la formazione di disegni geometrico-statistici è soggetta allo scarto.
  4. Qualsiasi progressione (manovra finanziaria) porta a un impegno massimo di capitale e a un profitto minimo.
  5. Quando si segue una singola linea logica sulle uscite delle chances semplici, prima o poi, usciranno le figure contrarie, che ci causeranno esposizioni a volte insostenibili.

Per questo motivo ho ideato alcuni accorgimenti, che ci daranno la possibilità di ridurre gli effetti di quelle figure che si presentano in modo contrario al tipo di gioco effettuato. Saranno esposti nei singoli sistemi ma, in ogni caso, ne anticipo le principali caratteristiche che troverete esposte nella sezione "concetti base ":

  • Iniziale Obbligata
  • Prepuntata contraria
  • Ripetizione puntata perdente


Alla luce di queste considerazioni, pur ammettendo che alla roulette nulla è sicuro, posso affermare che, avendo una tendenza favorevole dalla nostra parte e usufruendo dei suddetti accorgimenti, che possono limitare gli andamenti contrari al nostro gioco, abbiamo raggiunto un vantaggio (anche se piccolo) sul banco.

NINO ZANTIFLORE

Scarica qui l'articolo originale in PDF.

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