La roulette nei suoi quasi duecento anni di storia non è cambiata molto. Il suo principio di funzionamento ed i suoi elementi che si compongono nell’assemblaggio sono rimasti pressoché gli stessi.
Ci sono stati alcuni piccoli accorgimenti negli anni, vedi le losanghe o l’inclinazione delle pareti per cercare di ridurre sempre di più quel margine di prevedibilità e farne una macchina sempre più perfetta.
Naturalmente anche le tecniche costruttive ed i materiali hanno dato una ulteriore mano ai tecnici ad aumentare la precisione delle tolleranze di fabbricazione. Non ultimo l’impiego di software di analisi specializzati per individuare eventuali immediatamente i comportamenti anomali, che segnalano gli inevitabili difetti meccanici dovuti all’usura.
Vediamo nel dettaglio come è costruita la roulette.
La base
In legno massiccio (tra i più usati, il mogano e il ciliegio) deve essere in grado di sostenere la ruota e reggere tutte le sollecitazioni si interne (di gioco) che esterne (colpi accidentali). La base deve essere piana e poggiare su dei piedistalli regolabili. La sua planarità viene misurata con le livelle a bolla o elettroniche. Una base non perfettamente in piano può dar luogo a permanenze “irregolari”.La forma esterna della base può variare e può essere più o meno spessa, e non è soggetta ad accorgimenti particolari se non quelli di dare robustezza e grazia estetica. Le dimensioni classiche sono diametro 80 cm (32”) per un’altezza variabile tra i 15 ed i 30cm.
E’ all’interno che si trovano quelle zone su cui vengono fatte delle lavorazioni e che devono avere dei requisiti particolari per garantire lo svolgimento del gioco. Questi sono nell’ordine: il bordo esterno, la zona (o anello) di corsa della pallina, la conca (cuvette) e le losanghe.
Il bordo esterno
Deve essere sporgente per impedire alla pallina di saltare fuori durante la sua corsa e la sua forma convessa all’interno forma una specie di tunnel dentro cui la pallina può scorrere senza troppe vibrazioni e sussulti, raddrizzando così un eventuale lancio “sporco” del croupier.Il bordo esterno poggia sul legno della conca il cui anello superore è rinforzato con del materiale indurente per impedire all’attrito della pallina di rovinare il legno prima del tempo. Questo è un altro accorgimento avvenuto negli anni, quando si è notato che l’usura irregolare del bordo (oltre a depositare micro particelle di legno all’interno del cilindro) faceva sì che la pallina rallentasse sempre in determinati punti.
Di regola una pallina con un lancio standard del croupier impiega non meno di una dozzina di giri per rallentare la sua corsa, abbandonare l’anello e scendere per le pareti della conca verso il centro.
La conca
Si tratta di una superficie conica concava la cui inclinazione ha subito delle modifiche nel corso degli anni per impedire che la pallina precipitasse a gran velocità verso il centro (senza magari toccare le losanghe). Si è deciso quindi di ridurne sia l’altezza e l’inclinazione, abbassandola e/o allargandola.Questa conca è fatta di legno o pannelli di fibra, trattati per resistere agli sbalzi di temperatura e di umidità e per resistere a colpi accidentali.
Al termine della parte conica si ha una buca cilindrica che serve ad alloggiare la parte centrale senza che questa tocchi o sfreghi contro la superficie della conca. In centro alla base c’è un perno con un base circolare in metallo su cui vengono inseriti ed allineati concentricamente gli altri elementi che compongono la roulette.
Losanghe
Dette anche ”diamanti” per la loro forma, sono degli inserti di metallo in rilievo di diverse forme geometriche con una superficie ed hanno lo scopo di interrompere la corsa della pallina facendola precipitare verso il basso. Il loro numero varia, si va dalle 8 alle 16, così come la loro grandezza che è in funzione del numero e della larghezza della conca. La loro larghezza è comunque di solito compresa tra i 3 ed i 5 cm. Per questo tipo di impedimento inserito nel corso degli anni non c’è una regola costruttiva precisa, ed è uno degli elementi (insieme all’anello separatore) che più determinano la casualità e contribuiscono a definire l’unicità della roulette.
Veniamo ora a definire gli elementi che compongono il blocco centrale rotante.
Cuscinetti a sfera
Alloggiati dentro una struttura che li mantiene allineati al perno centrale, i cuscinetti sono l’elemento più delicato e vitale di tutta la roulette. Grazie ai cuscinetti si ha il movimento regolare e rotatorio degli altri elementi che vengono fissati sopra di essi.I cuscinetti vengono costantemente lubrificati inserendo dell’olio ad intervalli regolari nel’asta centrale. Lo studio di nuove tecnologie di costruzione e di nuovi materiali ha portato alcuni produttori all’utilizzo di un sistema di cuscinetti autolubrificanti che non ha bisogno di manutenzione.
Ci sono diverse interpretazioni sulla procedura per “certificare” il movimento rotatorio della roulette. Il minimo richiesto è che una roulette deve poter girare per 5 minuti senza fermarsi partendo da una velocità di 30 giri al minuto. altri produttori hanno degli standard interni ancora più severi: dai 15 minuti partendo da 30 giri al minuto fino a 45 minuit partendo da 20 giri al minuto.
Comunque sia il perno con i cuscinetti deve essere in grado di girare in maniera regolare sia ai bassi regimi 5 giri al minuto sia a velocità superiori a 60 giri al minuto. Di media la velocità di una ruota in un casinò si attesta sui 30/40 giri al minuto.
Disco centrale
Il disco centrale (rotore) che poggia sui cuscinetti è una base in metallo solitamente alluminio o di un polimero super-resistente, sulla quale sono alloggiati gli altri componenti. Il disco centrale viene fissato al perno e ne diventa un tutt’uno, dando origine così alla parte della roulette che ruota. Praticamente è il supporto su cui poggiano tutti gli altri elementi.
Anello dei numeri
Il disco dei numeri è il più esterno, cioè quello che confina con la parte fissa della roulette. La sua inclinazione deve essere esattamente uguale a quella della conca, dalla quale è separato da una frazione di millimetro. La pallina deve poter scendere dalla parete della conca e scivolare sull’anello dei numeri senza che ne venga alterato il suo movimento.L’anello dei numeri un tempo faceva parte del disco centrale, oggi è un elemento che viene fissato sopra, questo permette agli operatori del casinò di modificare la fisiologia della roulette spostando il disco dei numeri in modo da farlo corrispondere con una posizione diversa dell’anello separatore.
Questo accorgimento viene utilizzato come alternativa più rapida e meno complessa al cambio della roulette tra un tavolo e l’altro.
Anello separatore
Senza dubbio l’elemento che più di ogni altro determina la “casualità” della roulette e ne influenza pesantemente le sue caratteristiche di gioco.
Come si vede nel riquadro in dettaglio l’anello separatore è formato da un cerchio suddiviso in 37 o 38 settori. Questi settori non hanno delle misure e forme standard se non la larghezza minima che è ovviamente determinata dalla larghezza della pallina più un 50% di media dai 27 ai 35mm. Tutte le altre caratteristiche sono variabili, lasciati alla libera fantasia dei costruttori che hanno degli studi di progettazione per calcolare nuove forme atte ad aumentare la “casualità” della roulette.
E’ indubbio che una casellina corta, stretta, profonda e con i bordi alti, difficilmente farà rimbalzare fuori la pallina. Il contrario succede per le caselline larghe, basse e poco profonde, nelle quali la pallina che scende dalla conca non si fermerà quasi mai (soluzione tipica delle roulette americane). Di regola una buca ha una profondità che varia dagli 8 ai 14mm.
Gli anelli separatori un tempo erano degli anelli su cui venivano fissati i bordini che formavano le celle. Questo poteva comportare una minima differenza di larghezza tra le buche, di altezza e durezza dei separatori. Non sono stati pochi in passato i casi di manomissione dei separatori per poter poi puntare su quei numeri con le buche più larghe o con rimbalzi addomesticati.
Oggi non è più possibile, perché gli anelli sono fatti in un unico blocco fuso di alluminio o di ottone, pratica che ha portato anche alla creazione di nuove e più svariate forme di separatori: convessi, con gradino, smussati, fino ad arrivare alle nuove forme a stella in cui non esiste più la casellina rettangolare ma un alloggiamento concavo per raccogliere la pallina.
Campana
Detto anche tappo o coperchio è la parte centrale che nasconde l’alloggiamento dei cuscinetti ed offre una via di fuga per la pallina quando rimbalza o scivola oltre l’anello separatore. Si tratta di un cono al centro del quale c’è un foro dove si fissa l’asta. La sua inclinazione è stata modificata per impedire che la pallina ritornasse indietro nella stessa casella da cui era salita. Praticamente si è passati da una montagna ad una collina e più il pendio è dolce più si vedono palline attraversare tutto il tetto e finire nelle caselline dalla parte opposta a quelle di discesa dalla conca.
La campana si presta a sofisticate elaborazioni grafiche che vengono spesso ordinate per occasioni importanti, per festeggiare e rendere omaggio a determinati artisti o per rendere uniche tutte le roulette di un casinò.
Asta
Chiamata anche perno, è fatta di acciaio e serve per garantire stabilità e precisione di rotazione a tutto il blocco centrale. Al suo interno c’è lo spazio per far scorrere l’olio di manutenzione.
In cima all’asta c’è una piccola buca per alloggiare eventualmente la pallina di scorta. La parte interna dell’asta si avvita sul blocco che contiene i cuscinetti e fissa così tutti gli elementi tra loro.
Anche l’asta si presta a personalizzazioni da parte dei clienti, i quali possono decidere di metter ein cima il logo del casinò o prestigiose sculture (anche in oro).
Bracci
I bracci si trovano solo nelle classiche roulette francesi tradizionali, le roulette inglesi e americane non ce l’hanno ed il movimento della ruota centrale viene dato dal croupier spingendo direttamente il disco con i numeri. I bracci sono posizionati a croce ortodossa perpendicolari tra loro. La loro posizione non è fissa, teoricamente un braccio punta sullo zero, ma non sempre lo si nota. La posizione dei bracci (o del nome del produttore su quelle senza bracci) in relazione ai numeri e ai separatori è uno dei metodi più efficaci per riconoscere la roulette ed individuarla se questa viene spostata su un altro tavolo.



