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Matematica della roulette

Il rischio di rovina

Il vantaggio del banco espresso in termini di "tassa sullo zero" o speranza matematica è un parametro molto utile per comparare la roulette con altri giochi d'azzardo o le singole combinazioni da mettere in gioco. Questo svantaggio di 1/37 o 2.7% (nel caso della roulette francese) diventa significativo soltanto se si considera un numero elevato di giocate (migliaia). Nelle normali sessioni di gioco (2 o 3 ore)  e persino in intere giornate il vantaggio del banco incide in maniera irrisoria sulle sorti del giocatore.

La tassa sullo zero quindi non fornisce elementi validi per valutare le strategie di gioco da adottare durante la serata, essendo uguale per tutte le combinazioni (tranne casi particolari). Giocare una sestina o sei numeri pieni non comporta alcuna differenza in termini di tassa sullo zero, ma per il giocatore è una scelta strategica determinante ai fini dell'esito della serata e della gestione del proprio patrimonio.

Alcuni esperti matematici hanno elaborato (per il black jack) delle formule matematiche per aiutare il giocatore a scegliere la strategia di gioco a lui più congeniale tenendo in considerazione tre parametri fondamentali:

LA CASSA: Ovvero il capitale a disposizione per la sessione di gioco
LA PUNTATA: Ovvero quanto il giocatore è disposto a puntare ad ogni mano
L'OBIETTIVO: Ovvero il traguardo di vincita che il giocatore si prefigge.

La base dei calcoli è la volatilità delle puntate che in statistica è espressa con la varianza.
Tornando all'esempio di prima, abbiamo che un giocatore ad ogni mano rischia un pezzo per vincerne 6 mentre un altro rischia 6 pezzi per vincerne 36. Appare chiaro che le due combinazioni pur avendo le stesse probabilità di vincita comportano un esposizione di capitale e quindi un rischio differente.
Se i due giocatori disponessero dello stesso capitale (ad esempio 36 pezzi) chi gioca 6 pezzi alla volta spera di incontrare una vincita nei primi sei colpi per poi riuscire a continuare a giocare, problema che non si pone per il giocatore che gioca un pezzo alla volta, il quale può sostenere fino a 36 colpi senza vincere ed è quindi meno sogggetto alla volatilità, vantaggio che si traduce in una maggiore difficoltà a raggiungere l'obiettivo.

La formula studiata da Krigman e altri e che è stata inclusa nel programmino in flash qui a fianco determina il Rischio di rovina del giocatore, raggruppando tutti i parametri compresi il tipo di puntata, la vincita ottenibile, il vantagio del banco, la cassa e l'obiettivo.

Questa formula, come tutte le formule statistiche non è assoluta, ma offre la possibilità di comparare matematicamente le giocate possibili, variando i parametri di gioco.

Nella tabella qui sotto un esempio del variare del rischio a seconda dell'obiettivo puntando una chance semplice.

 

CASSA 200 200
OBIETTIVO 200 100
PUNTATA ROR ROR
5 90% 68%
10 75% 52%
20 64% 42%
50 56% 37%

Il Rischio di Rovina può essere quindi sintetizzato come

la probabilità che il giocatore ha di perdere il capitale
a sua disposizione prima di poter raggiungere l'obiettivo
.

Di conseguenza la percentuale opposta indicherà la probabilità che il giocatore ha di raggiungere il proprio obiettivo prima di finire in bancarotta.

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