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Il mondo della roulette

The eudaemonsRoulette Hall of Fame

La letteratura e le cronache riportano gli esempi di alcuni famosi pionieri che hanno sfruttato con successo metodi più o meno leciti per procurarsi un vantaggio nei confronti del banco e di conseguenza vincere cospicue somme ai casinò.

Qui di seguito riportiamo i casi più noti in cui gli autori hanno confessato il proprio metodo o altri (i più recenti) in cui gli autori sono stati scoperti dai responsabili del casinò e ne sono nate dispute legali. Sicuramente ci sono decine di giocatori che hanno nel corso degli anni battuto la roulette in una sola tornata o sistematicamente. Professionisti che hanno avuto la fortuna di non venire mai scoperti e l’accortezza di smettere per tempo, accontentandosi della vincita ottenuta senza mettere più piede in un casinò.

 

Joseph Jaggers (1873) - Ha sfruttato i difetti di una roulette del casinò Beaux-arts di Montecarlo

William Darnborough (1904) - Forse il primo a giocare sistematicamente ipotizzando la zona di caduta della pallina

Claude E. Shannon ed Edward O. Thorpe (1961) - Con un microcomputer in un pacchetto di sigarette hanno superato con successo un test a Las Vegas

Norman Leigh (1966) - Ha spaventato il casinò di nizza con il suo gruppo di dodici giocatori che giocavano lo stesso sistema

Richard Jarecki (1969) - Ha vinto sfruttando le ruote difettose di San remo e Montecarlo ha vinto

The Eudaemons (1978) - Un gruppo di studenti di fisica californiani ha realizzato un piccolo computer da nascondere in una scarpa

Scott Lang (1983) - Ha pubblicato un libro che insegnava un metodo per vincere utilizzando un cronometro

Billy Walters (1989) - Giocatore professionista che ha sfidato un casinò di Atlantic City

Gonzalo Garcia-Pelayo (1990) - Ha vinto più di 1 milione di euro al casinò di Madrid sfruttando i difetti delle roulette

Truffa al Casinò Velden (2003) - Un gruppo di truffatori ha vinto 700.000 € utilizzando un magnete comandato a distanza

Truffa la Ritz di Londra (2004) - Utilizzando telefonini con laser un gruppo di tre ha vinto più di 1 milione di sterline

 

Joseph Jaggers (1873)

Jaggers un meccanico di precisione dello Yorkshire  era convinto che l’uscita dei numeri non poteva essere casuale, perché secondo lui non era possibile avere una ruota priva di difetti meccanici. Pertanto forte di questa convinzione si recò al casinò di Monte Carlo e trovo una roulette sbilanciata verso certi numeri che gli fruttò circa 300.000 dollari in pochi giorni.
Dato che oltra a Jaggers anche altri giocatori imitandolo stavano vincendo cifre considerevoli, la direzione del casinò corse ai ripari spostando la ruota. Si dice che Jaggers si quando vide che i numeri non uscivano guardò attentamente la ruota alla ricerca di un graffio sulla struttura che aveva notato il giorno prima. Capito il trucco andò a cercare la roulette e vinse ancora.
Da quel giorno però il casinò cominciò a lavorare sulla ruota sostituendo e cambiando i diversi pezzi che la componevano, finché Jaggers vedendo che non riusciva più a vincere con costanza si fermò portando a casa 320.000 dollari

William Darnborough (1904)

Sembra che questo giovane Americano a Montecarlo nel giro di qualche hanno abbia totalizzato vincite per circa  500.000 dollari alla roulette. A differenza di molti altri famosi vincitori che realizzavano il loro bottino in poche sedute, sfruttando condizioni di gioco uniche o particolari, William riusciva a vincere con una certa regolarità.

Il suo metodo ufficialmente resta ancora sconosciuto, è certo che non approfittava di qualche ruota difettosa, sia perché giocava sempre numeri diversi e sia perché i gestori del casinò avrebbero preso delle contromisure adeguate. Chi la ha visto all’opera dice che William si piazzava davanti alla ruota ed aspettava fino all’ultimo momento per piazzare la propria puntata. Questo fa supporre che fosse in grado di “intuire” il settore in cui la pallina avrebbe finito la sua corsa. Infatti all’epoca le caselline erano più Thorpprofonde e quando la pallina scendeva nella maggior parte dei casi non rimbalzava via, ma rimaneva nella casella in cui cadeva.

Claude E. Shannon ed Edward O. Thorpe (1961)

L’incontro tra Claude E. Shannon, considerato oggi il padre dell’informatica, ed Edward O.Thorpe (nella foto a fianco), il genio matematico che ha creato la strategia base per contare le carte al black jack, ha prodotto lo studio di un metodo per cercare di predeterminare il settore in cui cade la pallina della roulette.
Shannon ha creato un piccolo computer analogico da nascondere in un pacchetto di sigarette che calcolasse gli impulsi mandati da un sensore all’interno della scarpa per dire quale settore di numeri giocare indicandolo con dei toni musicali trasmessi ad un piccolo altoparlante inserito nell’orecchio.

Secondo quanto racconta Thorpe – che ha rivelato l’episodio nel suo famoso libro “Beat the dealer” – il sistema è stato testato con successo a Las Vegas, ma in seguito sono sorti problemi legati ai fili ed all’altoparlante che hanno fatto abbandonare il progetto.

Norman Leigh (1966)

Tramite un annuncio sul giornale ha reclutato dodici collaboratori per attaccare in massa il casinò di Nizza con un sistema che si basava sulla progressione Labouchere inversa, giocando grossi capitali in gruppo. Il gruppo è stato fermato dai gestori del casinò quando aveva raggiunto una cifra pari a circa 60 mila euro.
C’è chi sostiene che trattandosi di una progressione aggressiva, sarebbe bastato ai gestori del casinò lasciarli fare che al primo salto avrebbero perso quasi tutto il capitale. Ma lo spavento generato da quel gruppo li ha indotti ad agire di impulso impedendo loro di continuare.
Norman Leigh racconta questa sua avventura nel libro “Thirteen against the bank”

Richard Jarecki (1969)

Il prof Jarecki ha frequentato il casinò di Sanremo alla fine degli anni sessanta e si dica abbia vinto più di 500mila €. In questi casi come sempre si accavallano ipotesi sul metodo usato, ma la convinzione comune è che grazie all’utilizzo di collaboratori che diligentemente prendevano nota di tutti i numeri della roulette sia stato in grado di giocare sfruttando i piccoli difetti. Infatti giocava sempre gli stessi numeri, cambiando tavolo quando intuiva che la roulette difettosa era stata spostata. Non ha fatto grosse vincite giornaliere, ma con frequentazioni regolari e con il vantaggio sul banco di sapere i settori più probabili nel giro di due anni si è assicurato un bel bottino, finché i gestori del casinò, lo hanno allontanato dalla case da gioco.

The Eudaemons (1978)

Il nome prende origine dalla filosofia dell’eudamonismo in seguito al dichiarato obiettivo di un gruppo di studenti di fisica di  trovare un metodo per battere la roulette con lo scopo di finanziare con i proventi  una comunità scientifica.

eudaemonsHanno comprato una roulette e con videocamera ed oscilloscopi hanno cercato di individuare un metodo per determinare la rotazione della ruota e della pallina.
trovate le formule hanno avuto bisogno di un computer per poter fare questi calcoli in maniera istantanea ed indicare il settore di numeri da giocare. Dato che il computer doveva essere nascosto agli occhi dei croupier e degli ispettori di sala il gruppo ha studiato la seguente configurazione:
- un microcomputer inserito all’interno della scarpa
- un microinterruttore nella stessa scarpa azionabile con l’alluce
- tre solenoidi (attuatori) legati al petto e nascosti sotto la camicia

Il funzionamento era il seguente schiacciando l’interruttore si dava l’input al computer che calcolava quale degli otto settori puntare o se non puntare  inviando un segnale alla fascia sul petto facendola vibrare in nove modi diversi.
L’esperimento a Las vegas a funzionato, utlizzando due persone, un osservatore ed un puntatore. L’incasso è stato di 10.000 dollari ed hanno calcolato di riuscire ad ottenere una rendita del 44%. Purtroppo il metodo alla sua prova ha dato dei problemi di scosse elettriche dovute alla sudorazione del piede e le scosse elettriche della fascia hanno bruciato la pelle dell’osservatore. Per questo motivo l’esperimento è stato abbandonato anche perché lo scopo era stato raggiunto dimostrare che era possibile e vincere dei soldi.
La loro storia può essere letta nel libro “the eudamonic pie” scritto da uno studente del grupp Thomas Bass (la versione britannica si chiama “the newtonian casino”).

Scott Lang (1983)

Sebbene non sia stato accreditato di grosse vincite, ha pubblicato un libro che insegnava un metodo per vincere utilizzando un cronometro. Il libro ha avuto un notevole successo ed ha indotto i casinò dell'epoca a vietare l’utilizzo del cronometro all’interno delle sale da gioco.


Billy Walters (1989)

Quella di Billy Walters è stata una vera propria sfida con il casinò mai vista prima.
Era già conosciuto come un high-roller a Las Vegas, puntava, vinceva e perdeva cospicue somme di denaro. Un giorno lanciò una sfida al Golden Nugget di Atlantic City proponendo di depositare 2 milioni di dollari a patto che loro alzassero il limite di puntata sui numeri pieni alla roulette americana. Il casinò accettò pensando si trattasse del solito megalomane sprovveduto (la roulette americana infatti è più vantaggiosa per il banco), dopotutto era già conosciuto a Las Vegas per le somme perse.
Lui giocava cinque numeri puntando 2000 dollari su ognuno ad ogni boulee sempre gli stessi. I gestori del casinò si fregavano le mani vedendolo giocare 10.000 dollari a colpo. Si accorsero però troppo tardi che azzeccava i pieni un po’ più frequentemente di quanto normalmente poteva succedere, e quando capirono che stava giocando su una ruota difettosa ormai il danno era fatto, interruppero la sessione di gioco ma Billy Walters ed il suo socio avevano già incassato quasi 4 milioni di dollari.
Apparentemente Walters aveva mandato in quel casinò, per alcuni mesi, alcuni suoi uomini a registrare i numeri ed aveva così trovato una roulette difettosa, che ha saputo brillantemente sfruttare in seguito.

Gonzalo Garcia-Pelayo (1990)

Il caso dello spagnolo Gonzalo Garcia-Pelayo oltre ad essere stato un altro esempio di vincita consistente ai danni di un casinò è diventato un caso giudiziario che ha tenuto banco in Spagna per 10 anni.
Come altri in passato lo spagnolo ed i suoi collaboratori ha preso nota di centinaia di numeri delle roulette del Casinò de Madrid, li ha analizzati al computer ed ha trovato una roulette con dei difetti. Questo vantaggio gli ha fruttato più di un milione di euro, ma aver vinto cinquecentomila euro in solo giorno gli è costato l’allontanamento dal casinò e la sua interdizione dalle sale da gioco. Gonzalo Garcia-Pelayo ha fatto ricorso e dopo anni di controversie la Corte Suprema spagnola ha dato ragione al giocatore imponendo ai casinò di togliere il divieto di accesso. La motivazione della sentenza è che “non si può definire imbroglio, se il giocatore non interviene in alcun modo per influenzare il risultato del gioco”.

Casinò Velden (2003)

Qui non si tratta di una vincita ma di una presunta truffa. Sembra che un gruppo di tre giocatori sia riuscito nell’intento di sostituire la pallina con una con l’anima in metallo. In seguito con l’utilizzo di magneti sarebbero stati in grado di riuscire ad attirarla verso determinati settori. Il giochino sembra gli abbia fruttato 700.000 €, riuscendo a scappare e far perdere le proprie tracce prima che il croupier si accorgesse. Questa storia pubblicata sui giornali è talmente fumosa e ricca di “buchi” che si sospetta non sia vera, forse inventata per nascondere qualcosa di strano avvenuto all’interno del casinò e che avrebbe causato molto più imbarazzo della notizia di una truffa.

Ritz di Londra (2004)

ritz londraQuesta vincita avvenuta ai danni del Ritz di Londra ha generato nel mondo della roulette la convinzione che sia possibile con la tecnologia battere la ruota.
Il gruppo di giocatori, formato da due serbi ed una donna ungherese, ha usato il seguente metodo: un telefonino opportunamente modificato, dotato di
raggio laser che registra la velocità della pallina nei primi giri. Questi dati venivano trasmessi ad un computer nascosto che calcolava l’orbita di rotazione ed era in grado di prevedere il sttore di caduta. Il dato veniva trasmesso ad un telefonino con l’indicazione dei numeri da giocare.
Il gruppo ha vinto 1 milione e mezzo di euro, il casinò ha pagato 500 mila ed ha fatto un assegno per il resto. Sospettosi di una vincita così elevata in poco tempo hanno osservato le registrazioni ed hanno notato i loro strani comportamenti. Hanno avvisato Scotland Yard che ha rintracciato il gruppo ed ha sequestrato nella loro camera d’albergo, il computer ed i telefonini usati al casinò.
Il gruppo però non ha subito alcuna azione penale, perché anche in questo caso, come per lo spagnolo Garcia-Pelayo, non hanno interferito con il normale sviluppo del gioco.

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